Questo elenco non è in alcuna maniera esaustivo di cosa vedere a Siena ma da qualche parte bisogna pur cominciare. 

Se hai già visto tutto non hai che da chiedermi cos’altro c’è da vedere e in base ai tuoi interessi ti darò altri suggerimenti.

Piazza del Campo

Piazza del Campo, a Siena, è una piazza semicircolare a forma di conchiglia. È suddivisa in nove sezioni in onore del governo dei Nove che portò Siena al suo apice nel XIV secolo.

La piazza è utilizzata per concerti, manifestazioni sportive, per il mercato nel Campo e per il famoso Palio di Siena, la carriera di cavalli che si corre ogni anno il 2 luglio e il 16 agosto.

Da non perdere: Fonte Gaia, la Cappella di Piazza, Palazzo Pubblico e il Museo Civico con affreschi e opere d’arte tra cui la Maestà di Simone Martini e gli affreschi del Buon Governo e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. La Torre del Mangia dalla quale si può godere una vista spettacolare sulla città.


Duomo di Siena

Il Duomo di Siena, tradizionalmente consacrato il 18 novembre 1179, offre una ricchezza di opere d’arte e sculture da ammirare.

Da non perdere:

      • Il Pavimento, decorato con oltre 50 commessi marmorei colorati e a sgraffio, di solito parzialmente visibile al pubblico e per intero in determinati periodi dell’anno.

      • Le statue di San Girolamo e di Maria Maddalena di Gian Lorenzo Bernini nella Cappella della Madonna del Voto, insieme alla tavola Madonna con Bambino di Dietisalve di Speme sull’altare.

      • Il pulpito di Nicola Pisano, recentemente restaurato (2018).

      • La statua di San Giovanni Battista di Donatello nella Cappella di San Giovanni Battista.

      • Gli affreschi rinascimentali della Libreria Piccolomini realizzati dal Pinturicchio con storie della vita di papa Pio II Piccolomini.

      • La statua di San Paolo nel frontespizio dell’Altare Piccolomini, realizzata da Michelangelo.


    Complesso Museale Santa Maria della Scala

    Il Santa Maria della Scala, originariamente luogo di accoglienza per i pellegrini che percorrevano la Via Francigena, oggi è un museo.

    Da non perdere:

        • Quarto Livello: La Sala del Pellegrinaio, reparto per degenti fino agli anni ’90 del secolo scorso, mostra affreschi Quattrocenteschi che narrano le attività dell’ospedale.

        • Terzo Livello: Qui troviamo la Cappella di Santa Caterina della Notte e gli originali della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia, affiancati dai calchi della copia ottocentesca di Tito Sarrocchi che si trova in Piazza del Campo.

        • Primo e Secondo Livello: Scendendo ulteriormente, si attraversa quello che un tempo era una vera e propria “strada” per i carri di derrate alimentari per il Santa Maria Si possono visitare il Museo Archeologico e il percorso sulla storia medievale di Siena

      Pinacoteca Nazionale

      La Pinacoteca Nazionale di Siena ospita una vasta collezione di opere d’arte che vanno dal XIII al XVII secolo. Ci sono principalmente dipinti di tema religioso, ma anche alcuni di natura profana. L’attenzione è catturata dalle dettagliate narrazioni e dalla capacità degli artisti senesi di rappresentare la realtà.

      Da non perdere:

          • Dossale Maestro di Tressa, prima pittura datata 1215

          • Madonna dei Francescani, Duccio di Buoninsegna

          • Pala del Beato Agostino Novello, Simone Martini

          • Pala della Madonna del Carmine, Pietro Lorenzetti

          • Annunciazione, Ambrogio Lorenzetti

          • Deposizione dalla Croce, Sodoma

          • L’Arcangelo Michele scaccia gli angeli ribelli, Beccafumi


        Museo delle Biccherne e Basilica dei Servi

        In Via Banchi di Sotto si trova il Museo delle Biccherne. Uno dei tesori nascosti di Siena che i turisti solitamente non considerano. Cos’ha di speciale questo Museo? Che custodisce le antiche copertine dei registri di amministrazione della magistratura finanziaria del Comune di Siena. Sono vere e proprie opere d’arte testimoni della Storia della città dal 1258 al 1682.

        Nella Basilica dei Servi si trova un’opera significativa: la Madonna del Bordone, realizzata dal fiorentino Coppo di Marcovaldo nel 1261 per pagare il proprio riscatto. La tavola si trova nel secondo altare a destra. La sua iconografia bizantina presenta alcune particolarità interessanti, come lo schienale a forma di lira e le scarpe rosse, legate all’iconografia imperiale. Le lumeggiature dorate nei panneggi conferiscono un senso di volume al corpo sotto le vesti. Il panno sotto al Bambino potrebbe alludere alla Sindone. I volti della Madonna e del Bambino sono stati ridipinti nel Trecento per assomigliare a quelli della Maestà di Duccio di Buoninsegna.

        Dalla Basilica si può ammirare uno splendido panorama sui monumenti iconici di Siena.


        Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano

        L’Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano, costruita tra la fine del XVI secolo e i primi anni del XVII dai Medici, è stata edificata per ingraziarsi i senesi devoti a un’immagine venerata nel quartiere, considerata miracolosa. Quest’immagine, un mezzo busto in terracotta del XV secolo, è esposta sull’altare e dà nome al Palio del 2 luglio.

        Il 2 luglio, subito dopo il Palio, la contrada vincitrice si reca in questa chiesa per intonare il Maria Mater Graziae.

        La sua facciata bianchissima conquista lo sguardo.


        Basilica di San Francesco e Oratorio di San Bernardino

        La Basilica di San Francesco presenta una facciata uniforme grazie a un rifacimento ottocentesco, sebbene la sua costruzione originaria risalga al 1228-1255, con successivi ampliamenti. La chiesa custodisce le sacre particole, 351 ostie consacrate rubate nel 1730 e recuperate tre giorni dopo. Gli affreschi di Ambrogio e Pietro Lorenzetti si trovano nella terza cappella a sinistra dell’altare, restaurati nel 2017.

        L’Oratorio di San Bernardino, altro tesoro nascosto di Siena, ospita affreschi del Cinquecento di Domenico Beccafumi, Giovanni Antonio Bazzi detto il ‘Sodoma’ e Girolamo del Pacchia. Un’esplosione di colori.


        Basilica di San Domenico

        La Basilica di San Domenico è rinomata per gli affreschi del Sodoma che narrano la vita di Santa Caterina da Siena e per la terza Maestà presente a Siena, opera di Guido da Siena, esposta in una delle cappelle del transetto sinistro. Le altre due sono la Maestà di Duccio di Buoninsegna nel Museo dell’OPA e la Maestà di Simone Martini nel Museo Civico. Dai giardini di San Domenico c’è una splendida vista sul Duomo.

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